Twofold Nature – Abruzzo Sublime and Beautiful

Twofold Nature – Abruzzo Sublime and Beautiful

 

Twofold Nature, Duplice Natura, questo il significativo titolo scelto dal fotografo Abruzzese Alessandro Petrini per raccontare la sua regione in Timelapse, la realizzazione di questo filmato ha richiesto quasi  un’anno di lavoro  ma ne è valsa la pena, il risultato è un video ritmato dove le bellezze dell’Abruzzo vengono messe in risalto con maestria e che cattura e affascina l’osservatore.

Abbiamo chiesto ad Alessandro di raccontarci il suo lavoro, ecco cosa ci ha detto:

“L’Abruzzo, la mia terra, ha un paesaggio estremamente vario e affascinante e questo è stato il motore che mi ha spinto a omaggiarlo con un video di questo tipo.

Twofold Nature – Abruzzo Sublime and Beautiful from Alessandro Petrini on Vimeo.

Insieme alla rivista Tesori d’Abruzzo stiamo lavorando alla riscoperta del nostro territorio – dalle spiagge della costa dei trabocchi agli scenari montani offerti sia dalla Maiella che dal Gran Sasso c’era solo l’imbarazzo della scelta nella ricerca di location suggestive. Sono un fotografo professionista con una propensione naturale verso la paesaggistica e con un background da filmmaker, quindi  ho subito pensato che la tecnica del time-lapse potesse essere il giusto mezzo espressivo.  Ovviamente un lavoro ambizioso di questo tipo aveva bisogno di una pianificazione scrupolosa e di un’attrezzatura tecnica all’altezza. A mia disposizione c’erano due corpi macchina Nikon, D600 e D7000, più diverse ottiche grandangolari e luminose, tra le quali il Nikkor 14-24 f/2.8G ED. Nella realizzazione delle sequenze fisse ho sfruttato l’intervallometro interno delle mie Nikon. Per quelle in movimento ho usato un Camera Slider One della ShooTools che con il suo metro di lunghezza e con la possibilità di programmare gli spostamenti mi ha consentito di ottenere riprese dinamiche non realizzabili altrimenti.

 

 

Sono spesso in viaggio per lavoro e per questioni familiari  tra la costa pescarese e l’entroterra montano della Marsica. Questi spostamenti, insieme alla mia curiosità, sono stati di grande aiuto nella scelta delle location. Pur avendo una predilezione per la montagna, non volevo  escludere le zone di mare e la tradizione abruzzese dei trabocchi, dato che in questa duplicità, la dicotomia tra mare e montagna così vicini tra loro, si esprime la vera natura di questa regione.

 

 

Volevo nel video luoghi noti un po’ a tutti come Rocca Calascio, Punta Aderci e il Gran Sasso, ma anche aree da scoprire e riscoprire e che potessero colpire al primo impatto  come il castello di Roccascalegna, le Gole di Fara San Martino o le falesie di Turrivalignani. Le prime riprese sono iniziate alla fine del 2013 e sono andate avanti fino a fine agosto dell’anno successivo. E’ stato immediatamente evidente come racchiudere il tutto in un video di pochi minuti non sarebbe stato facile. Il risultato finale sono state oltre 50 mila immagini RAW in più di quaranta uscite. Fondamentale è stata la scelta della luce giusta: tutte le sequenze del video a eccezione di una sono state girate all’alba, al tramonto o in notturna. Quindi la pianificazione ha compreso lo studio della traiettoria del sole rispetto alle inquadrature che avevo in mente all’alba o al tramonto, la presenza o meno della luna in notturna, gli orari nei quali la Via Lattea potesse essere ripresa al meglio e da un giusto punto di osservazione. Ovviamente le condizioni ambientali che mi sarei trovato a dover fronteggiare erano assolutamente non prevedibili e non solo per ciò che concerne gli eventi atmosferici. Il 15 di maggio una bufera di neve mi ha fatto fuggire da Campo Imperatore. In una sessione notturna nella Valle Roveto un cinghiale ci inseguiva nell’erba alta mentre si cercava di catturare alle 2 di notte la Via Lattea, mentre a luglio un gruppo di cani randagi ha bloccato sul nascere una delle sequenze potenzialmente più spettacolari del video.

 

Maielletta

Nella maggior parte di queste uscite non ero solo. La realizzazione del video ha suscitato immediatamente un grosso interesse sia in persone che conoscevo, sia in perfetti sconosciuti. Un gruppo di tre amici, Gianluca, Giuseppe e Alessio, ha rappresentato il nucleo dei fedelissimi, che pur non essendo autori materiali del video, hanno comunque contribuito in maniera significativa al completamento dello stesso. Altre persone mi hanno poi fornito indicazioni preziose riguardo ad alcune location a me poco note o hanno contribuito alla possibilità di realizzare alcune sequenze molto particolari. Una su tutte quella del castello di Roccascalegna, resa possibile solo grazie allo spegnimento, programmato con la Pro Loco, delle luci del castello che con la loro luminosità mi avrebbero impedito di catturare il movimento delle stelle.

Le scene in notturna dovevano essere per me il fiore all’occhiello di Twofold Nature, per questo hanno molto spazio nel video. Era un modo per rappresentare un Abruzzo poco visto e conosciuto anche dagli stessi abitanti. In questo le performance della D600, insieme a lenti di apertura dall’1.4 al 2.8, hanno reso possibile ottenere immagini pulite anche sopra ISO 3.200 senza evidenti interventi di riduzione del rumore. L’editing di un time-lapse è sempre molto laborioso e richiede numerose settimane di lavorazione tra la sistemazione dei RAW, l’assemblaggio delle sequenze e il montaggio. Nella prima fase ho utilizzato la versione 5 di Adobe Lightroom insieme al software LRTimelapse. Successivamente in After Effects CC ho assemblato le immagini trasformandole in file video e ho lavorato sulla correzione del flickering utilizzando il plugin GBDeflicker. Il montaggio finale è stato fatto in Adobe Premiere CC. Parallelamente al mio lavoro di editing è stata composta la colonna sonora originale realizzata da Alessio Felicioni. Non volevo una musica epica e allo stesso tempo non volevo un tema che fosse semplicemente d’atmosfera. Ne è venuta fuori una musica che ha l’ampio respiro dei paesaggi che vengono rappresentati e che si sposa a dovere con il ritmo incalzante, ma non frenetico delle immagini. Dopo una esperienza così appagante c’è tanta voglia di ricominciare. Proprio per questo non mi sono fermato e tra qualche settimana sarà pronto un nuovo lavoro”

E noi del Magazine ClickAlps lo aspettiamo…. Restate sintonizzati!

 

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Luca Gino

La fotografia che unisce la passione per natura e montagna. Fotografo ClickAlps dal 2011.
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