Tributo a Varanasi

Tributo a Varanasi

Delle tre albe a cui ho assistito a Varanasi, ben due di esse le ho spese ricercando questa foto, trovandola proprio l’ultimo giorno, nel classico momento in cui “o la va o la spacca”.

Questa , a differenza di molte altre mie foto, non è una foto “street”, ma una foto simbolica profondamente ricercata e voluta per quello che volevo che rappresentasse, per me e per il luogo in cui mi trovavo : un mio piccolo, personale tributo a un posto che, sebbene in poco tempo, è riuscito a donarmi ricordi ed emozioni che rimarranno con me per sempre.

Nella composizione volevo a tutti i costi che comparissero tutti gli elementi simbolici rappresentativi di Varanasi e dei suoi ghat: le ghirlande di fiori, simbolo parallelo di vita e di morte, le candele, simbolo di devozione verso le sacre acque del Gange, il fiume Gange con la miriade dei suoi barcaioli, e l’alba, il momento più vivo, emozionante e spirituale che accompagna i rituali giornalieri che avvengono lungo le sue sponde.

Nell’oscurità ancora totale, per due mattine ho camminato in lungo e in largo sulla riva in cerca del luogo adatto che avesse quell’alchimia necessaria a unire assieme tutti gli elementi di cui avevo bisogno, per poi finalmente attendere con impazienza il momento del sorgere del sole.

E proprio mentre sorgeva il sole, tre barche sfilavano al centro del fiume, equidistanti tra loro e sufficientemente distanti dalla riva per costituire un ulteriore piano prospettico, l’elemento mancante.

Sarà stata l’aurea magica di Varanasi a venirmi in aiuto?
Non lo so, ma so che questa foto accompagnerà ora i miei ricordi di questo Paese come poche fotografie sanno realmente fare…

 

Marco Bottigelli

Viaggiatore e Fotografo, coordinatore del Team ClickAlps

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  • Moreno Geremetta

    Complimenti…..e ciò conferma che la fotografia bisogna “pensarla” e “vederla” ancora prima del click!

  • http://www.clickalps.com Francesco Sisti

    Composizione, perizia e tanto cuore: elementi che ben ci mostri come fondamentali nel realizzare scatti che sanno d’emozione…come questo! Bravo Marco!