Taillante Gold – Cronaca di uno scatto fortemente voluto

Era il Gennaio 2011 quando in attesa della bella stagione girovagando per il web mi imbatto in una fotografia spettacolare che ritraeva una cresta fenomenale con un cielo tempestoso e spot di luce calda che illuminavano quelle fantastiche pareti. E’ stata una folgorazione, amore a prima vista, ed è iniziata un’ossessione. Dovevo fotografare quella montagna! Non sapevo dove si trovava ma dopo una breve ricerca ecco la buona notizia! Scopro che si tratta della Cresta della Taillante (3197 m.) una montagna del gruppo del Monviso situata in territorio francese nelle immediate vicinanze del Colle dell’Agnello, a poco meno di 100 Km da casa mia! Perfetto, si può fare! Comincio allora a studiare il luogo sulla carta e opto per foto fotografarla al tramonto quando gli ultimi caldi raggi di sole mettono in risalto le fantastiche placche della sua parete sud-ovest. Vista l’altezza il periodo dell’anno migliore è Luglio-Agosto quando la neve è ormai completamente sciolta. Perfetto ora non resta che attendere il periodo buono! Finalmente arriva Agosto e con esso un po’ di tempo libero da impegni, solo una cosa mancava il meteo propizio. Ecco… questo è il problema… mai che quando hai tempo il tempo ti assista, 15 giorni di pioggia battente! Pazienza, ormai è deciso, appena ho una mezza giornata libera si va! Arriva così il primo tentativo, finisco di lavorare alle 15 e via incurante della pioggia battente su Cuneo affronto i quasi 100 km che portano al Colle dell’Agnello (2744 m), arrivato in cima e subito esulto! Le condizioni sono ottimali, nubi sparse e vento forte, luce che filtra e crea dei bellissimi giochi di luce, e vai! Scarponi infilati e comincio la breve salita che porta al Col de Vieux da dove si apre la vista sulla Cresta della Taillante e sul sottostante lago Foreant. Da qui inizio la perlustrazione alla ricerca della composizione ideale in attesa dell’ultima luce. Decido di salire un po’ verso uno spuntone che dal basso sembra promettente. Un’altra mezz’oretta di cammino su per un ghiacciaio fossile che crea non poche difficoltà di salita visto il fondo parecchio sdrucciolevole. Arrivato sullo spuntone il vento è davvero fortissimo ma la vista è a dir poco favolosa, avevo trovato il mio punto di scatto! Ora non restava che attendere e rifocillarsi un po’ nell’attesa. Arrivata l’ora fatidica ecco che arriva anche la classica nuvoletta “Fantoziana”… e ciao Luce. Imprecazioni di rito e scatto ricordo , tanto per non dimenticare l’inquadratura che avevo in mente e via ridiscendo verso la macchina preparandomi per la salita del giorno dopo. Si perché mica poteva finire li… L’indomani stesso programma, mattina lavorativa, con la mente ai piedi di quella montagna, e pomeriggio salita al colle, questa volta il meteo è stato decisamente meno favorevole. Arrivo al colle e sono immerso nella nebbia, quasi non volevo uscire dalla macchina, ma poi un buco azzurro si apre proprio sopra la mia testa e allora via! Risalgo sul mio spuntone ma subito capisco che non sarà serata, le nubi barre coprono la cresta e  anche se il cielo sopra la mia testa era azzurrissimo le speranze di portare a casa lo scatto che avevo in mente erano pressoché nulle. Pazienza ormai che c’ero tanto valeva perlustrare ancora un po’ la zona e vedere cosa succedeva al tramonto. Come previsto niente luce sulla cresta ma nuvole basse a coprire tutto, improvvisamente un raggio di luce filtra sotto le nubi che si infiammano ed il lago Foreant la in basso si colora di rosso e azzurro, uno spettacolo!

Ma la Taillante è rigorosamente coperta. Un secondo dopo vengo avvolto da una nebbia fittissima e solo dopo una ventina di minuti posso prendere la via del ritorno senza rischi inutili. Pazienza ci riproverò, ormai è una sfida. Passano un paio di giorni e finalmente ho il tempo per risalire lassù, stavolta però il tempo è davvero pessimo e ma ne rientro a casa senza neanche scendere dall’auto. Ma non mollo, devo avere quella foto a tutti i costi! L’indomani si risale, stavolta il meteo è buono, mi avvio verso lo spuntone trovato il primo giorno e attendo. Ecco il momento, le nuvole creano una cornice fantastica, dirette quasi ad indicare la punta della cresta, la luce arriva, proprio come la immaginavo, calda e con spot che illuminano le placche. Anche il primo piano che avevo scelto mi premia con una bella luce ad illuminarlo. Esulto, non sto più nella pelle e scatto! Ed eccola li, sul display della mia D300, finalmente dopo 10 giorni, quattro salite e 712 Km ero stato premiato ce l’avevo, “Taillante Gold” proprio come la immaginavo.

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