Il Piemonte come il Québec

Il Piemonte come il Québec

 

Oggi il nostro  fotografo Clickalps Dario Bonetto (Historicando Fotografia) ci porta all’interno dei parchi naturali del Piemonte

L’idea di realizzare questa ricerca iconografica autunnale è scaturita dopo aver letto un opuscolo turistico che recitava: “La Normandia come il Québec “. Era estate, mi trovavo in Francia e la pubblicità sottolineava l’inutilità di recarsi in Canada per ammirare il foliage autunnale. Ricordando Marcel Proust che sosteneva “l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi” mi sono detto: “perchè il Piemonte non può assomigliare al Québec?”. Così, nei mesi autunnali ho girovagato per valli e montagne facilmente raggiungibili dalla mia abitazione (risiedo a metà strada tra Torino e Pinerolo) con l’ambizione di dimostrare che a volte non occorre intraprendere costosi viaggi per godere e fotografare le magiche atmosfere autunnali.

Le mie mete preferite sono state Prà Catinat e Pian dell’Alpe, facilmente raggiungibili da Torino risalendo la Val Chisone. Fanno parte del Parco Naturale Regionale Orsiera Rocciavrè che, con i suoi 11.000 ettari a cavallo delle Valli Chisone, Susa e Sangone, si estende tra le Alpi Cozie settentrionali e le Alpi Graie, a un’altitudine compresa fra i 1.000 ed i 2.880 m del Monte Orsiera.

Nel Parco è possibile effettuare un percorso escursionistico ad anello (giro dell’Orsiera) in 5-6 giorni, avendo come punti di appoggio 5 rifugi.

Rifugio Selleries (aperto tutto l’anno) in Val Chisone, rifugio Amprimo, rifugio Toesca e rifugio Val Gravio in Valle Susa e il rifugio Balma in Valle Sangone.

Altre mete caratteristiche più volte visitate nelle mie escursioni fotografiche sono state la Valle Pellice, la Valle Germanasca, la Valle Susa e la Valle Sangone, luoghi poco distanti da Torino per ammirare il foliage autunnale.
Nel territorio comunale di Perrero in Valle Germanasca, nell’alto Vallone di Faetto, si trova il Parco Naturale Conca Cialancia che comprende il Vallone della Balma, la Conca Cialancia ed il Lago del Lausoun. Da Prali invece, è possibile risalire con una comoda seggiovia fino ai 13 laghi, dove si può ammirare un paesaggio mozzafiato.

La Valle di Susa è una valle alpina situata nella parte occidentale del Piemonte, ad ovest di Torino. Nei pressi di San Giòrio di Susa, in località Cortavetto, è possibile accedere al lago “Il paradiso delle rane”, il cui nome, piuttosto curioso, viene usato per indicare due piccoli specchi d’acqua che si trovano sul versante della Valle di Susa del Parco Orsiera Rocciavrè.
I riflessi di betulle, aceri e faggi sulle acque sono davvero spettacolari. Da qui è possibile raggiungere, tramite un sentiero che attraversa un bosco di faggi, i rifugi Amprimo e Toesca.

Un’altra zona di grande interesse naturalistico che si estende per la maggior parte del suo territorio in Alta Val Susa e confina in Alta Val Chisone è il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand. L’area protetta parte dai 1.000m e raggiunge quota 2.600. La parte di fondovalle è dominata dalle latifoglie come tigli, betulle, faggi, frassini e castagni. La parte centrale del Parco presenta fitti boschi di abete rosso e di abete bianco. In alto invece si trovano larici e pini cembri, alternati da vasti pascoli. La fauna presente nel Gran Bosco è molto ricca di ungulati, quali cervi, caprioli e camosci.

Anche la Valle Pellice e la Valle Sangone toccata dal Parco Orsiera Rocciavrè sono ricche di itinerari e spunti fotografici di sicuro interesse in tutti i periodi dell’anno.
Dopo un paio di mesi d’intenso “giro in giro” fotografico, ho realizzato che, anche a pochi chilometri da grandi città come Torino è possibile trovare (per chi ha voglia di esplorare) luoghi unici e poco conosciuti che specialmente nel periodo autunnale offrono paesaggi affascinanti e ricchi di atmosfera. Nelle immagini che fanno da contorno all’articolo, ho sempre cercato di privilegiare il lato artistico. Per me fotografare significa innanzitutto “catturare il momento che mi ha reso felice” e condividerlo con chi ha voglia di soffermarsi ad osservarlo. Spero di essere riuscito nell’intento.

Dario Bonetto

Prediligo il Reportage e la fotografia paesaggistica e nelle mie immagini cerco sempre di privilegiare il lato artistico, andando ad “inseguire” quella luminosità che mi piace definire “evocativa”, scattando spesso in controluce e impiegando “tempi lenti” allo scopo di esaltare la forma e il movimento degli elementi naturali. Amo le composizioni semplici, essenziali in cui la LUCE diviene appunto la vera protagonista dell’immagine.

Vista la residenza, abitualmente mi muovo in Piemonte, specialmente nelle Valli torinesi (Chisone, Germanasca e Pellice) e nel Parco naturale Orsiera Rocciavrè. Per me fotografare significa innanzitutto “catturare il momento che mi ha reso felice” e condividerlo con chi ha voglia di soffermarsi ad osservarlo.

Il mio sito: www.historicando.net

su fb: Historicando Fotografia

 

Walter Dall'Armellina

Fotografo ClickAlps

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