Inverno nelle Highlands scozzesi

Inverno nelle Highlands scozzesi

 

Un viaggio fotografico in inverno nelle Highlands scozzesi è quello che ci racconta il fotografo ClickAlps Andrea Verni, una terra ricca di fascino meta ideale per i fotografi naturalistici.

“Ma cosa ci andate a fare in Scozia in inverno?” – questa è la domanda che, ripetutamente, io e mia moglie Marina ci siamo sentiti rivolgere prima di partire per questo viaggio.
Per noi, amanti della natura e dei paesaggi sconfinati, la risposta era semplice. Far capire ai nostri amici cosa ci fosse di così affascinante in questi posti ventosi, piovosi e freddi non è stata però impresa facile.
Era la nostra seconda volta in queste terre, la prima in versione invernale.
La base della nostra permanenza era un splendido ed accogliente B&B all’interno del parco nazionale di Glencoe. La zona di Glencoe è una delle mete preferite per gli sport invernali ed il trekking ma, per i fotografi, è un vero e proprio paradiso all’interno del quale si trova la montagna probabilmente più fotografata della Scozia, ovvero il “Buachaille Etive Mòr”


In inverno le Highlands scozzesi riescono a regalare emozioni uniche.
Grazie ai venti freddi, umidi ed impetuosi che soffiano dall’Oceano Atlantico può capitare di alzarsi alla mattina con la pioggia, fare qualche chilometro e trovarsi immersi in una nevicata improvvisa

Ma, dopo qualche minuto, può capitare di veder improvvisamente aprirsi il cielo ed assistere allo spettacolo delle vette innevate che si stagliano verso il cielo terso

 

Glencoe si trova all’inizio di una strada statale che attraversa le Highlands

 

Per chi ama viaggiare e non ha timore di guidare su strade innevate ed isolate non c’è che l’imbarazzo della scelta nel prendere una delle numerose strade laterali che si addentrano nelle varie valli (Glen – in scozzese).
Quella scelta da noi, e che ci ha regalato forti emozioni, è la strada che costeggia il fiume Etive, ovvero il Glen Etive.

 

Le sorprese e le emozioni non terminano mai.
Nel scegliere la zona di Glencoe come meta del nostro viaggio c’era la speranza di poter vedere, magari anche solamente da lontano, qualche animale allo strato brado.
Mai più avremmo immaginato che, al termine di una curva, si presentasse davanti a noi un simile spettacolo: un gruppo di piccoli cervi con le loro mamme stava brucando l’erba. Alle loro spalle uno splendido arcobaleno che terminava nel fiume Etive.
Siamo scesi velocemetne dall’auto con le reflex in mano, gli animali si sono lasciati avvicinare in tutta tranquillità e ci hanno regalato il loro sguardo per le fotografie di rito. L’emozione è stata indescrivibile.

 


Proseguiamo lungo la strada facendo qualche centinaia di metri e ci imbattiamo in un’altra allegra famigliola di cervi che senza alcun timore si lascia avvicinare e fotografare. Inizia a nevicare ma tra le nubi spunta ancora il sole, l’atmosfera è magica.

 


Risaliamo la strada fino all’incrocio con la statale e proseguiamo verso sud-est. Laghetti, montagne innevate, nubi cariche di neve e pioggia si stagliano all’orizzonte. Bisogna fermarsi assolutamente per fare qualche scatto!

 


Il nostro viaggio giunge al termine, si torna a casa. Queste terre ci hanno affascinato, ci hanno fatto sentire ospiti della natura e se ora qualcuno ci chiede “Ma cosa andate a fare in Scozia in inverno?” beh.. speriamo che questo breve reportage lo possa spiegare meglio.

 

Andrea Verni
http://av.tempodiaframma.com

 

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Luca Gino

La fotografia che unisce la passione per natura e montagna. Fotografo ClickAlps dal 2011.
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  • Aldo Costa

    2 considerazioni. La prima: ma perché promuovere la Scozia? Va bene così com’è. NNon c’è alcuna necessità di mandarci degli italiani. La seconda: in autunno. Mia moglie ed io ci andiamo sempre in autunno, che ha i vantaggi dell’inverno (non c’è nessuno) e dei colori che in una scala cromatica normale, semplicemente non esistono.

    • Andrea

      Ciao Aldo,

      credo che le cose belle vadano condivise non tenute gelosamente nascoste. Il motivo della scelta di visitare le Highlands durante l’inverno era conseguenza del desiderio di visitare le isole Shetland durante l’Up Helly AA che si svolge a gennaio (essendoci gia stati anche qui durante l’estate).