Fotografare i fiori, il macro mondo di Maddalena Ledda

Fotografare i fiori, il macro mondo di Maddalena Ledda

 

Il giardino di casa è il luogo dove nasce la maggior parte dei capolavori di Maddalena Ledda, mamma a tempo pieno con una grande passione: fotografare i fiori.

Ce li mostra e racconta in questa intervista di Nicoletta Muscas.

 

Ciao Maddalena, innanzitutto benvenuta nel nostro magazine! Abbiamo ormai imparato a riconoscere le tue fotografie dal particolare stile poetico e sognante che le contraddistingue. Ma prima di parlare di questo, raccontaci qualcosa di te e di come ti sei avvicinata alla fotografia.

Ciao a tutti! Sono una madre di famiglia, a cui un giorno (non moltissimo tempo fa) regalarono una macchina fotografica; ho iniziato così a fotografare tutto e tutti, ma cercando sempre di cogliere qualche particolare che magari, ad una prima occhiata, non risaltava. Qualcuno iniziò a dire che avevo “l’occhio fotografico”, ma io naturalmente non ci facevo caso. In una occasione, partecipai a una proiezione delle foto di Tore Serra, e così conobbi il mondo affascinante delle MACRO, un mondo nascosto, ma al contempo magico.

 

 

Tornando al tuo stile, mi piacerebbe chiederti come realizzi le tue fotografie. Utilizzi qualche tecnica o obiettivo particolare?

Le mie fotografie le realizzo, per la maggior parte, nel giardino della mia casa; quando vedo un fiore che, ad una prima occhiata, può non dire nulla, io immagino esattamente come diventerà dopo che avrò fatto qualche scatto. Cerco di realizzare scatti aggiungedovi tutta la fantasia che riesco ad esprimere. Utilizzando, ad esempio, foglie, rametti, fili d’ erba che metto davanti all’obiettivo per creare gli effetti che vedete. Uso una Nikon D300 e un obiettivo macro Nikon 60 mm. Tutte questi piccoli accorgimenti per fotografare i fiori li ho “rubati” a Tore Serra, un vero mago in questo genere di foto.

 

 

Cosa rappresenta per te la fotografia? Come ci hai raccontato all’inizio dell’intervista sei una mamma. Quanto tempo riesci a dedicarle?

Rappresenta tanto; prima di tutto e’ una passione, ma anche una distrazione dai vari problemi che una madre di tre figli può avere. E’ poi una cosa assolutamente terapeutica, fotografare i fiori mi fa’ dimenticare per un attimo la mia quasi sordità, e mi trasporta in un mondo dove non contano i suoni ma, più di tutto, le immagini, la mente e la sensibilità di chi è dietro l’obiettivo

 

 

Quanto il tuo essere donna e mamma influenza il modo in cui realizzare i tuoi scatti?

L’appoggio della mia famiglia e’ importante, perché sono libera di organizzare i miei tempi, le mie uscite. Soprattutto, mi sopportano quando li costringo a vedere tutte le mie foto!

 

Prima di salutarci, vorrei chiederti qual è il tuo rapporto con la postproduzione.

Faccio pochissima postproduzione. Spero, tuttavia, di acquisire presto nozioni che mi aiutino a migliorare.

 

 

Bene, Maddalena! Ti ringraziamo per la tua disponibilità. Puoi indicarci qualche link dove possiamo visitare le tue immagini?

Non ho, al momento, un link diretto cui indirizzarvi; però potete trovarmi sul mio profilo Facebook.

 

Cinzia Garattoni

. Membro del Team ClickAlps dal 2013

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  • http://www.claudiopia.it Claudio Pia

    Maddalena, ti seguo, conosco ed apprezzo da tempo, brava!!!!