Con gli occhi fieri della Birmania

Con gli occhi fieri della Birmania

Il fotografo ClickAlps Salvatore Leanza racconta la sua esperienza di viaggio in Birmania:

Il Myanmar è una terra travagliata ed impoverita, ibernata nel tempo e risvegliata in un epoca che non le appartiene. Governata fino a pochi anni fa da una dittatura militare, un regime che però non ha alterato l’indole di ospitalità e che non ha alterato soprattutto la fedeltà alle tradizioni e alle abitudini religiose del popolo.

Oggi ha intrapreso il cammino verso la democrazia e lo sviluppo, ma le ferite della storia recente sono ancora aperte ed il timore che il paese possa regredire è ancora presente. Come scriveva Rudyard Kipling: «Questa è la Birmania e sarà diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Diversa lo è ancora oggi e le cronache degli ultimi anni hanno dato al mondo occidentale l’impressione di averla anche conosciuta.

Ma nella “terra diversa da qualunque altra” il cambiamento può avvenire soltanto se lo vogliono i birmani. Dagli uomini e dalle donne di un popolo che vive in gran parte con qualche dollaro al giorno. Dagli uomini e dalle donne che durante la stagione delle piogge è abituato a spostare le proprie abitazioni in zone più elevate per via dei monsoni che fanno scomparire anche le poche strade che collegano i villaggi dove spesso non arriva l’elettricità. Dagli uomini e dalle donne che indossano ancora il longy, la tipica veste di cotone. Dagli uomini e dalle donne che vogliono cambiare per assomigliare forse più a noi.

In un paese dove tutto è ancora da fare, dove il ritmo del giorno è ancora scandito dai bufali che trainano gli aratri nei campi, dalle donne che portano al mercato i loro prodotti sorridendo ai turisti che si incuriosiscono di fronte alle loro guance coperte di Thanakha.

Ed è impossibile descrivere le sensazioni provate navigando sul Lago Inle ammirando le silhouette di pescatori in equilibrio su un piede, come è impossibile descrivere le sensazioni provate attraversando i villaggi più sperduti, la gente esce di casa, i bambini corrono incuriositi, dopo alcuni scatti mostrati sul piccolo monitor della reflex tutti sorridono e vogliono essere ripresi ancora, ed è incomprensibile come in così poco tempo si riesca ad instaurare un rapporto di rispetto e di reciproca ammirazione.

E’ un paese da vivere per chi ha voglia di mettere in valigia spirito di adattamento e interesse verso una cultura bellissima per ricevere in cambio il piacere di scoprire, di conoscere, di capire e di crescere: «Questa è la Birmania e sarà diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto».

Salvatore Leanza – Italian Photography Team Clickalps – www.clickalps.com

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