Bruges: un classico tutto da scoprire

Bruges: un classico tutto da scoprire

La scorsa estate ho deciso, insieme alla mia compagna, di affrontare un viaggio in camper verso una terra lontana ed affascinante: la Scozia.

Durante il tragitto in camper dall’Italia alla Gran Bretagna, uno dei posti che ho fortemente voluto visitare è stata la cittadina belga di Bruges. Questo per tanti motivi: i meravigliosi e ancora nitidi ricordi che ho del mio viaggio in Belgio dell’ormai lontano 2010; le strepitose birre belghe che vengono servite a pinte nei tradizionali pub con le pareti in legno e le stufe in maiolica; l’atmosfera tipica del nord Europa, i cieli tersi e il pavè per terra.

Abbiamo quindi intrapreso la strada che porta da Modena a Bruges, incrociando il Monte Bianco, Dijon, Reims e Lille, per circa un giorno e mezzo di viaggio, arrivando a destinazione nel tardo pomeriggio di un sabato agostano caratterizzato da atmosfera umida e cielo nuvoloso… non certo l’atmosfera giusta per cercare un bello scatto ad effetto!

Bruges, nel pieno della regione della Fiandre, si è presentata ai nostri occhi proprio come ce la ricordavamo: pulita, gioiosa, piena di gente, splendida nel suo vestito da sera fatto di locali accoglienti, strade pedonali e un centro storico decisamente sfavillante. Si tratta di uno degli esempi meglio tenuti di architettura medioevale, visto che le guerre che hanno flagellato l’Europa durante il Secolo breve ne hanno lasciata intatta la gran parte. Ed è forse per questo che, dal 2000, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità ed è tutelato dall’UNESCO.

Morfologicamente, il centro storico di Bruges si struttura secondo una pianta di forma irregolare, circondata da ogni lato da canali navigabili e accessibile da quattro porte. Al suo interno sono racchiusi alcuni dei monumenti più notevoli di tutto il Belgio e sono presenti alcune delle opere d’arte più importanti del Paese. Tra le due piazze principali della città, si trovano, infatti, il Belfort, il campanile più alto della città, dominante su tutti gli edifici circostanti, la Cattedrale di San Salvatore e la Chiesa di Nostra Signora di Bruges, con il suo campanile di 122 metri, che ospita la famosissima Madonna con Bambino di Michelangelo, resa celebre (se mai ce ne fosse stato bisogno) dal recente film “Monuments men”, con George Clooney, Matt Damon, Jean Dujardin e Bill Murray.

La visita ai luoghi di interesse storico e artistico, parte integrante e assolutamente necessaria di ogni viaggio che voglia essere una vera e propria esperienza di approfondimento personale, ha poi, verso il calare della sera, lasciato il posto a momenti più edonistici ed enogastronomici.

Siamo, infatti, stati ospitati da un caratteristico ristorante belga, con legno alle pareti, spine di birra e cucina tipica che ha decisamente contribuito a prepararci psicologicamente e fisicamente per la sessione fotografica che sarebbe seguita. Sessione che, per il vero, non sarebbe stata molto lunga o complessa, visto che Bruges è uno di quei luoghi dove tutto ciò che ti circonda meriterebbe di essere fotografato, ma uno scorcio in particolare assurge al rango di vera e propria icona e simbolo del luogo che si sta visitando.

Parlo, in questo caso, del famosissimo incrocio di canali che offre la miglior vista di tutta la città: canali a destra e a sinistra, al centro un grande edificio in pietra con un gigantesco albero che lascia ricadere i suoi rami fin quasi a toccare l’acqua e, sullo sfondo, il Belfort in tutto il suo splendore. Tutto ciò condito dal fatto che, in estate, il sole tramonta alle spalle di queste costruzioni, creando un’aura di magnificenza difficile da ritrovare negli altri periodi dell’anno.

Qui si possono scattare splendide foto restando comodamente seduti a bere una birra, mentre gli ultimi raggi di sole illuminano un cielo spesso reso interessante dalle tipiche nuvole del Nord Europa. Se poi qualcuno avesse voglia di aspettare ancora un po’, magari mangiando una tipica “gaufre” (consigliatissima quella tradizionale al burro e zucchero a velo), potrebbe godere di uno dei panorami più belli di tutto il vecchio continente.

Sulle case, infatti, vengono accese le luci, la brezza leggera porta un po’ di profumo di mare, i canali si increspano e il sole scende, per regalare una blue hour dal carattere unico, da non perdere assolutamente.

Insomma, Bruges è una cittadina tutto sommato piccola, ma certamente in grado di regalare emozioni che rimangono impresse!

 

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