Bregenzer Festspiele

Bregenzer Festspiele

 

Esiste un luogo nel cuore dell’Europa dove ogni anno, durante l’estate, la natura e la cultura si uniscono per offrire uno spettacolo unico. Il lago di Costanza, uno dei più grandi bacini d’acqua dolce europei, nei mesi di luglio e agosto si trasforma in palcoscenico per ospitare uno spettacolo a cui accorrono spettatori da tutto il mondo. Quest’anno il fotografo Clickalps  Damiano Benedetto era per noi sul posto!!

Dal 1946 Bregenz, famosa cittadina austriaca sul lago di Costanza, ospita i Bregenzer Festspiele. L’idea di rendere la parte più affascinante della città, ovvero il lago, un teatro all’aperto nasce nel secondo dopoguerra e risulta subito essere di grande successo. Nel 1985, dopo una ristrutturazione del palco e una nuova struttura che lo rende più stabile da poter rimanere montato durante l’inverno, si decide che ogni spettacolo verrà presentato per due anni. La struttura del palco è infatti costituita da 119 pali di acciaio fissati a 6 metri di profondità nel sottosuolo. In questo periodo nasce una vera e propria Bregenzer Dramaturgie, l’idea è quella di rendere il contenuto dell’opera facilmente comprensibile anche per coloro che non sono usuali frequentare il teatro. Questo particolare modo di rappresentazione, l’eccezionalità della location e la particolare atmosfera che crea il teatro a cielo aperto racchiudono il segreto del successo dei Bregenzer Festspiele.

Il 2014 è stato il secondo anno del Zauberflöte, il famoso flauto magico di Mozart. Quest’anno, esattamente come l’anno passato, c’è stato il tutto esaurito.

Lo spettacolo inizia alle 21.00 ma circa un’ora prima numerosi battelli giungono nei pressi del palco per accompagnare gli spettatori dalle varie località sul lago e le luci del tramonto abbinate al palcoscenico regalano degli istanti indimenticabili. I tre imponenti draghi che attorniano il palco danno il benvenuto agli spettatori. Questi tre animali rappresentano i temi principali dell’opera, ovvero la saggezza, la ragione e la natura e il drago centrale raggiunge i 27,3 metri di altezza.

Questo enorme teatro all’aperto ospita 6980 spettatori e in caso di maltempo coloro che possiedono i biglietti di prima categoria possono ripararsi all’interno della casa del festival. Per gli altri rimane solo la possibilità di godersi lo spettacolo sotto la pioggia. Solamente in caso di violenti temporali l’opera viene interrotta e questa estate, pur essendo stata una stagione molto piovosa, lo spettacolo è stato annullato una sola volta a fine luglio.

La musica è suonata dal vivo dalla Filarmonica di Vienna all’interno della casa del festival e due piccoli schermi a lato del palco mostrano dal vivo i musicisti concentrati a creare le musiche di Mozart. Gli stessi schermi proiettano i testi cantati dagli attori. Ottanta altoparlanti sul palcoscenico e ottocento ulteriori nascosti nella platea provvedono a una perfetta riuscita del suono. Questo cablaggio particolare è conosciuto in tutto il mondo come BOA (Bregenz Open Acoustics).

Durante lo spettacolo, il lago diventa parte vera e propria del palcoscenico. Attorno al palco una rotaia in acqua permette particolari scene in movimento. E proprio con una imbarcazione che giunge da dietro al palco inizia il flauto magico di Bregenz. La regina della notte, Pamina e Sarastro aprono lo spettacolo e lasciano la platea nel silenzio più assoluto. Seguirà l’entrata in scena di Tamino (il principe), del buffo Papageno e dei tanti personaggi di Mozart che, sul palco di Bregenz, rappresentano l’incontro della tradizione con la modernità. Lo spettacolo è un susseguirsi di colpi di scena senza interruzioni. Il palco può essere girato di 180° in 40 secondi e questo permette di avere due differenti scenografie senza intervallo.

Bregenz regala agli spettatori uno spettacolo unico nel suo genere e non c’è da sorprendersi se ogni anno attira migliaia di persone sul lago di Costanza. Non ci resta che dare a tutti appuntamento all’anno prossimo con Turandot di Puccini.

[Fotografia di Damiano Benedetto, testi di Simona Brugnoli ]

 

Walter Dall'Armellina

Fotografo ClickAlps

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